FRA GIOCONDO




ore 17.00 Inaugurazione Vinitaly and the City



Opening ufficiale del fuori salone del vino.
Vino, cultura, incontri e spettacolo per un’esperienza unica nelle piazze e nei luoghi più suggestivi di Verona

ore 18.30 GoTo Science

Genetica e vite: nemiche o amiche?
Sara Zenoni – Docente di Genetica agraria

La vite è una specie arborea perenne da frutto tra le più coltivate al mondo. La sua importanza è dovuta sia allo stretto rapporto con l’uomo che risale ad epoche antichissime, probabilmente alla fine del neolitico, sia al fatto che i suoi prodotti, principalmente il vino, rivestono un’importanza economica a livello mondiale. Il mondo della vite, la sua storia, la sua coltivazione e la produzione di vino sono spesso descritti con parole poetiche: un mondo fatto di storie familiari, di tradizione e terroir che fan si che in un bicchiere di vino siano racchiusi specifici sentori e sensazioni. La ricerca scientifica è riuscita negli ultimi anni ad entrare in questo mondo quasi magico e ad interpretare a livello molecolare molti aspetti della pianta di vite. In particolare la genetica, scienza che studia come i caratteri si trasmettono di generazione in generazione, e come corte sequenze di DNA, i geni, siano in grado di determinare particolari caratteristiche, ha permesso di ottenere importanti informazioni su come le caratteristiche di qualità si manifestino negli acini maturi. Oggi infatti sappiamo quanti geni ci sono nel genoma della vite e sappiamo anche come questi geni si “esprimono” in determinati momenti della maturazione dell’acino e condizioni. Tutte queste informazioni permetteranno di aiutare la pianta di vite ad affrontare importanti sfide, tra cui il mantenimento della qualità dell’acino in condizioni di stress ambientali e la minaccia di attacchi di agenti patogeni. Possiamo quindi considerare la genetica un’ “amica per la vite”.

Con Univerisità di Verona

ore 12.00 GoTo Science

Nobile o ignobile? La doppia vita del fungo BC
Annalisa Polverari – Docente di Patologia vegetale



Con Univerisità di Verona

ore 16.30 GoTo Science

Parole, parole, soltanto parole? Cosa c'è dietro alla comunicazione di chi fa il vino
Paola Signori – Docente di Economia e Gestione delle imprese

L’incontro “Parole, parole, soltanto parole? Cosa c’è dietro alla comunicazione di chi fa il vino” è un momento di divulgazione di una ricerca scientifica sui temi del marketing e della comunicazione del mondo vitivinicolo. Paola Signori, docente di Marketing e Comunicazione, proporrà i risultati delle sue ricerche attraverso un momento di gioco con i presenti. Si ragionerà sulle parole e sui nuovi significati che le imprese del vino (non solo italiane) utilizzano per comunicare i propri prodotti e il proprio essere. In particolare, si giocherà insieme per creare ed interpretare nuovi “blend” di comunicazione. Semplificando, se per blend in enologia si intende una miscela di due o più uve per ottenere un taglio unico, così avviene anche in comunicazione: unendo insieme due o più “parole” si ottengono significati nuovi e unici. Questo breve incontro può essere interessante per provare a capire cosa c’è dietro alla comunicazione di chi fa il vino, sia per diventare consumatori più consapevoli ma anche per iniziare a comprendere come comunicare meglio i veri significati della propria essenza.

Con Univerisità di Verona

ore 18.00 I sogni nel bicchiere. Assaggi tra poesia e vino - Paolo Lagazzi

Paolo Lagazzi rileggerà alcuni versi di grandi poeti e narratori, e i sogni in essi racchiusi, come se fossero stati concepiti sotto l'influsso di grandi vini. Ripercorrerà con la memoria alcuni dei vini migliori che ha bevuto negli anni per ritrovare nella loro sostanza il seme, l'incanto, la forza della poesia. Ogni vino autentico ha un legame spontaneo, archetipico col mondo, o, per meglio dire, con gli elementi fondativi del mondo descritti dalle cosmogonie arcaiche: la terra, l'aria, l'acqua e il fuoco. Come Gaston Bachelard (il più grande esploratore, nel Novecento, delle radici cosmiche della parola poetica) ci ha aiutato a capire, esistono poesie di terra, poesie di fuoco, poesie d'aria e poesie d'acqua. Se questo è vero, tutti quelli che si sentono attratti dal richiamo del vino possono trovare, in ogni bicchiere di qualità bevuto nel modo giusto, un sentiero poetico per rimettersi in contatto con gli elementi primi del mondo, quegli elementi che sono le radici del nostro essere. Grazie ai versi di molti poeti antichi e moderni possiamo riconoscere quattro categorie di vini: i vini "di terra", i vini "di fuoco", i vini "d’aria" e i vini "d'acqua.

Con Accademia Mondiale della Poesia

Ore19.30 Personal Storytelling Enologico

Un incontro che unisce lo storytelling con le tecniche di coaching per imparare a raccontarsi attraverso gli oggetti magici vitivinicoli.

Con Verona Professional Women Networking e Tiziana Cavallo

ore 12.00 GoTo Science

Come il vino ci guadagna dalla guerra tra microrganismi
Veronica Gatto – Ricercatrice di Microbiologia agraria

La grande guerra che porta alla produzione di un vino di qualità incomincia con una battaglia preliminare direttamente in campo a livello del vigneto e del grappolo d’uva. L’uso di microrganismi per il biocontrollo potrebbe, inoltre, limitare l’uso di antiparassitari chimici, aumentando la sicurezza per i lavoratori e proteggendo la salute dei consumatori. L’equilibrio tra i microrganismi sul grappolo risulta di fondamentale importanza anche per l’appassimento, processo caratteristico di alcuni vini pregiati della Valpolicella, come l’Amarone e il Recioto, durante il quale è necessario mantenere l’integrità degli acini e sfavorire lo sviluppo della muffa grigia, causa del marciume acido. I lieviti della buccia costituiscono il gruppo microbico più importante nella fase successiva che avviene in cantina e che costituisce il cuore del processo. Nonostante molti lieviti indigeni partecipino alle prime fasi della fermentazione, essi ad un certo punto soccombono nella battaglia con il lievito Saccharomyces cerevisiae presente sulle attrezzature di cantina o inoculato come starter. Nel tumulto della fermentazione, soprattutto se condotta in modo spontaneo, può scatenarsi una guerra fratricida che può coinvolgere diversi ceppi appartenenti a questa specie, attraverso la produzione di proteine killer. Battaglia dopo battaglia la guerra verso un vino di pregio può essere vinta grazie all’intervento dell’uomo, che ha saputo selezionare microrganismi presenti in natura e sfruttare le armi biologiche che permettono, da una parte di dominare sui microrganismi indigeni e dall’altra di impartire caratteristiche sensoriali interessanti per il gusto, l’aroma e il colore del vino.

Con Univerisità di Verona

ore 16.30 GoTo Science

Per b@cco! Il vino nei social network.
Conversazione a più voci sul senso del bere
nell'era dei social network
Matteo Cristiani – Ricercatore di informatica
Anna Meneghini – Ricercatrice di Psicologia dinamica

Scienza e neuroscienze hanno da qualche decennio scardinato il mito del primato della razionalità nell’ambito dei processi decisionali. D’altra parte, gli studi sulle emozioni confermano non solo il loro carattere pervasivo, ampiamente riconosciuto anche dal senso comune, ma anche l’importante ruolo che gli affetti ricoprono nel guidarci nelle scelte, specialmente in condizioni di elevata complessità. Cosa succede dunque quando esprimiamo un giudizio su un prodotto e in particolare su un prodotto che comporta, già di per sé, una forte componente di attivazione emotiva come il vino? Le emozioni suscitate dall’assaggio ci possono aiutare a districarci nel labirinto dei gusti? Quanto il legame “sensazione corporea” – “emozione esperita” può essere considerato una bussola che ci orienta verso la via del piacere, del benessere, dell’appagamento? Analizzando i blog tematici si scopre che questa tendenza alla descrizione del vino come pura esperienza sensoriale si esprime anche nella scelta delle parole e fa di fatto da guida alla sentiment analysis. L’aggregazione di dati online conferma questo concetto, mostrando come le parole prevalenti siano strettamente legate alla sfera percettiva. In una analisi sistematica ma senza i dettagli caratteristici del percorso scientifico che tipicamente viene compiuto nelle ricerche sui social network e la comunicazione online faremo una disamina delle tipologie di blog del vino, caratterizzandoli per stile, approccio e terminologia, scoprendo anche alcune curiosità. In particolare discuteremo dei principali trend soprattutto recenti connessi allo sviluppo di letteratura digitale legata al vino, ai v-blog, ed ai siti tematici comprensivi di webinar formativi su tematiche del vino.

Con Univerisità di Verona

ore 20.30 Sorsi D'Autore

Patrizio Roversi

Modera Pino Costalunga
In collaborazione con Sorsi D'Autore di Fondazione Aida
Vini in degustazione: Colori Italiani

ore 18.00 GoTo Science

Vino e salute: pro e contro
Mauro Zamboni e Gloria Mazzali – Docente di Medicina interna



Con Univerisità di Verona